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La pianta dell’invulnerabilità

La pianta dell’invulnerabilità

L’Achillea Millefolium è una pianta erbacea particolarmente conosciuta per le sue proprietà medicinali. Le origini delle sue caratteristiche curative risalgono ai tempi antichi. Nella mitologia greca, Teti e Peleo diedero alla luce un figlio chiamato Ligirone. Teti, per rendere immortale il figlio, lo ungeva di giorno con l’ambrosia, mentre di notte, di nascosto da Peleo, ne bruciava le parti mortali del corpo nel fuoco per renderlo invulnerabile. Una notte, Peleo si svegliò e, vedendo il figlioletto agitarsi tra le fiamme, lanciò un urlo: Teti, adirata, gettò il bambino a terra e, veloce come il vento o come un sogno, se ne andò, immergendosi nel mare, senza fare più ritorno.

Peleo portò il figlioletto da Chirone, il centauro figlio di Saturno e Filiria, per salvarlo, ed egli lo curò con la pianta chiamata Achillea. Fu Chirone dopodiché a cambiare il nome a Ligirone, attribuendogli il nome di Achille.

L’invulnerabilità, qualità trasmessa dalla pianta all’eroe, è quindi da intendersi non solo in termini fisici ma più in generale alla capacità della persona di riuscire a non essere intaccata da influenze che ne limitino l’esistenza. L’Achillea ha quindi a che fare con la fatica che comporta l’adattamento a nuove condizioni di vita, con la necessità di mantenere una propria elasticità mentale ed una dimensione emotiva che non si senta minacciata e vinta da presenze esterne o da nuove esperienze.

I soprannomi dell’Achillea si rifanno, alle sue ben note proprietà curative, per cui viene chiamata anche “erba del soldato”, o “erba dei tagli”, oppure “stagnasangue”.

Non riusciamo più a concepire la nostra vita senza la pianta medicinale Achillea. Contro molte malattie gravi essa è certamente la nostra migliore salvaguardia, ma soprattutto lo è per le donne. Non posso raccomandare abbastanza alle donne di usare l’Achillea.

Il parroco Kneipp nei suoi scritti dice: “le donne si risparmierebbero molti inconvenienti se ogni tanto si servissero dell’Achillea”. Che si tratti di una giovane sofferente di mestruazioni irregolari o una donna più anziana in piena menopausa o che abbia superato questa fase, per ognuna, giovane o meno giovane, è importante bere di tanto in tanto una tazza di tisana di Achillea. Essa ha un ottimo effetto sull’addome di ogni donna, ragion per cui non può fare di meglio in ragione della propria salute, che cogliere un mazzetto di Achillea fresca ogni volta che si trova a passeggiare. La pianta cresce abbondantemente nei prati, lungo i margini dei campi di grano e lungo i sentieri. I fiori sono bianco-rosa ed al sole emanano un profumo aspro aromatico.

È consigliabile cogliere i fiori in pieno sole, meglio ancora se di mercoledì essendo una pianta mercuriale, poiché in tal modo aumenta il loro olio eterico e quindi anche il loro potenziale terapeutico.

Il Dr. Med. Lutze consiglia la tisana di Achillea quando “la pressione arteriosa provoca disturbi alla testa come se questo dovesse scoppiare, nonché contro le vertigini, le nausee, le malattie degli occhi con lacrimazione, i dolori pungenti nell’occhio ed il sangue dal naso…”. Un attacco di emicrania dovuto allo scirocco o ad un qualsiasi cambiamento delle condizioni atmosferiche, è spesso eliminato con una sola tazza di tisana di Achillea sorseggiata caldissima.

La Medicina Spagyrica elenca come le qualità del millefoglio si esplicano quando vi è una cattiva digestione per mancanza di tono, o quando la secrezione gastrica è scarsa, oppure quando il catarro, o qualche fatto nervoso, ne impedisce il corretto funzionamento.

L’Achillea inoltre agisce, in maniera decisamente efficace, sulla circolazione del tuo sangue, curando le deficienze circolatorie, ed è quindi ottima per prevenire e curare l’infarto, l’ipertensione, gli spasmi cardiaci e le vene varicose.

È una pianta dalla funzione prettamente pancreatica, e non dovrebbe mai mancare dalla farmacia delle donne che si trovano nel periodo della menopausa, in quanto è un ottimo risolvente dei problemi che insorgono in questo momento della vita in cui i delicati equilibri ormonali si alterano.

Paride Zanetti

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