
“La Quintessenza”e il contrasto ai sintomi delle allergie primaverili
Come contrastare i sintomi delle allergie primaverili? Molteplici approfondimenti e studi rivelano che il 40% della popolazione accusa sintomi derivanti dalle allergie primaverili. Una delle cause è certamente dovuta al circolo dei pollini con la fioritura delle piante e dei fiori, creando raffreddori, bruciori, irritazioni agli occhi e una serie di disturbi più o meno gravi.
La Quintessenza propone una serie di metodi naturali, validi e comprovati, legati anche alla fitoterapia, per ridurre o sconfiggere i sintomi derivanti dalle irritazioni allergiche.
L’efficacia dei prodotti naturali, derivante dal proprio metodo di estrazione risiede nel mantenere intatti tutti i i principi attivi delle piante.
“I fattori ambientali contribuiscono ad aumentare gli effetti di allergie e intolleranze”
Ogni giorno, il nostro corpo assume inconsapevolmente oltre 100 sostanze chimiche di sintesi, attraverso il cibo, l’acqua e l’aria che respiriamo. Tutti sono potenziali fattori alla creazione di irritazioni, sintomatologie, e contaminazioni atte a creare patologie asmatiche, dermatiti e sensibilizzazioni chimiche.
Il periodo caratterizzato dalle situazioni contingentate per l’emergenza sanitaria pone una serie di dubbi e di interrogativi sulle possibilità di cura delle allergie e sulle modalità con cui affrontare al meglio il problema.
La Quintessenza è operativa e a disposizione dei propri clienti, in grado di consigliare prodotti naturali, omeopatici, fitoterapici.
Oltre ai prodotti e alle cure che mettiamo a disposizione dei nostri clienti, siamo in grado di affrontare lo studio dei sintomi delle allergie stagionali e valutare persino le forme di asma più o meno importanti.
“Le forme più diffuse sono la rinite allergica, l’asma e le allergie alimentari”.
Teniamo conto che le malattie allergiche respiratorie, non sono normalmente caratterizzate da febbre si manifestano, nella quasi totalità dei casi, con prurito e infiammazione alle mucose nasali, ostruzioni delle vie nasali, congiuntiviti e stati di irritazione degli occhi.
I pazienti con asma bronchiale allergica e non-allergica, possono presentare fossi e dispnee (quasi sempre associate a sintomi nasali e oculari), risolvibili rapidamente con terapie antistatiche broncodilatatrici e anti-infiammatorie.
“Voltaire era allergico al profumo delle rose. Ogni volta che gli capitava di sentirlo, sveniva.”
Certamente una delle migliori soluzioni per chi ricorre ogni anno al problema dei sintomi allergici stagionali, è quello di prepararsi già nel periodo invernale ad affrontare la fase acuta dei sintomi qualora si presentino. Ciò, specie nei soggetti più giovani e nei bambini, è sinonimo di assunzione di integratori alimentari e cure preparatorie adeguate ad accrescere la risposta immunitaria all’attacco dell’allergia.
L’assunzione di prodotti naturali secondo un programma settimanale consente di affrontare correttamente le sintomatologie.
La prevenzione può fare la differenza.
Le allergie sono patologie che condizionano le relazioni sociali, altresì avere un significativo impatto economico.
QUALE È LA NOSTRA PECULIARITÀ IN FATTO DI ALLERGIE?
Con MICO possiamo vedere lo stato infiammatorio attuale della persona, la presenza di linfociti (dovuti a allergia) e lo stato di intossicazione del corpo.
Tutto questo porta noi di Quintessenza a trovare LA SOLUZIONE SPECIFICA E UNICA perché OGNUNO ha esigenze diverse, una reazione unica e ogni sintomo anche se per altri può essere insignificante per noi è molto importante e spesso quella differenza crea la soluzione PERFETTA.
Esempio: se nel sangue vediamo degli eritrociti a forma di limone (Vedi foto allegata) ne deduciamo il cattivo funzionamento epatico. E in questo caso una buona depurazione e un’alimentazione consona permette di diminuire notevolmente la reazione allergica della persona in quanto in questo caso specifica la reazione allergica che sta avendo è ampliata dallo stato di acidosi corporea dovuta ad un fegato carico di tossine e stressato.
Per poi iniziare una desensibilizzazione a livello omeopatico reintroducendo in dosi infinitamente minime l’allergene specifico della persona.
Fonte: https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/alimentazione/questa-la-dieta-combattere-lallergia-ai-pollini
REAZIONI ALLERGICHE
Nel 20-25% dei casi allergia ai pollini significa anche allergia ad alcuni alimenti vegetali (frutta e verdura) – per questo detta crociata – che hanno una parentela allergenica con la pianta incriminata. Le reazioni possono manifestarsi sia pochi minuti dopo l’ingestione del cibo con disturbi alla bocca (bruciore, gonfiore, prurito) o più tardivamente in sedi diverse.
Da qui l’importanza di conoscere l’allergia al tipo o specie di piante, al fine di evitare i cibi dannosi. Ecco, secondo le differenti piante, gli alimenti che gli esperti raccomandano di bandire dalla dieta in presenza di disturbi sospetti:
- In caso di allergie alle betullacee: mela, pera, nespola, pesca, ciliegia, prugna, frutta secca (nocciola, noce, arachide, mandorla), kiwi, carota, sedano, finocchio, prezzemolo, soia, fave
- In caso di allergia alle composite: banana, castagne, cicoria, tarassaco, lattuga, sedano, prezzemolo, carota, finocchio, olio di girasole, margarine, dragoncello, camomilla, miele di girasole, miele di tarassaco.
- In caso di allergia alle graminacee: kiwi, anguria, pesca, prugna, agrumi, melone, albicocca, ciliegia, mandorla, pomodoro.
